“C2C” – Manuel Molinaro

cazzuolone: io abbasserei leggermente e lentamente le mutandine…. coccigeo4: Siiiiii daiiiiiii liw4: concordo gratissempre: mmmmmmmmmmmm cazzuolone: secondo me la carne crescerebbe lenta e inesorabile kurtyx: complimenti da? sense017: ciao Saranno stati come minimo dieci minuti che, la presa ampia con le mani prone sull’asta e i muscoli della schiena scoperti, per di più facendo attenzione…

“Dalla parola discese il tuono” – Stefano Celant

Mutò improvviso il cielo: a oscurare il sole venne del Prode l’immane presenza. Nella mano poderosa alta la spada si sollevò sopra di esso. A lui davanti sibilava creatura immonda, di serpenti aveva la chioma adorna; le vischiose labbra muoveva, così dicendo: – Muori o fuggi, morshtale! Dalla parola discese il tuono, tale potenza emanava…

“Cronache e visioni dell’Elvezia postatomica. Seconda parte” – Matteo Mazzucchi

[ Il racconto prosegue da Cronache e visioni dell’Elvezia postatomica. Prima parte ] Decisamente turbato dal sogno e dalle sue strane parole restituii i libri di Ovidio a Ludwig e mi convinsi a non pensare più alle donne, la cui mancanza non mi faceva poi stare tanto male. Mi impegnai ancora di più nei lavori di…

“Cronache e visioni dell’Elvezia postatomica. Prima parte” – Matteo Mazzucchi

I miei bicipiti sono tonici e abbronzati, il mio gluteus maximus sembra scolpito nel marmo, gli addominali potenti e privi di grasso sono come una grattugia per stimolare il piacere. Ma qui, tra le valli dirupate dell’Elvezia, tutto questo ben di Dio è mille volte più inutile di un corpo che imputridisce nella tomba. La…

“Antisportivo” – Federica Tosadori

Sara lo guardava dagli spalti. Il linoleum sotto i suoi jeans era tiepido e la pelle sudava. Aveva le gambe incrociate, immobili, piene di spilli pizzicanti, intorpidite. Si spostava ogni cinque minuti senza nemmeno accorgersene, per evitare i crampi. Ogni volta che il pallone finiva nel canestro della squadra di Alessandro, si passava una mano…

“La natura del pensiero. O dell’amica che vomita il sabato sera” – Manuel Molinaro

– Tranquilla tesò, rovescia tutto. Ci sono qui io. Lo sciacquone. Pezzetti di pesche, d’arancia, spicchi di mela parzialmente digeriti, impastati ai succhi gastrici, al colore sanguigno del Barbera. Gli spruzzi incrostati sulla ceramica interna del water e intanto una bambina, il suo maledetto abito a giro maniche rosso carminio, gli interni della gonna in…

“Lo svelamento successivo” – Federica Tosadori

Sto correndo da un quarto d’ora quando, con un passo azzardato, riesco a infilare un piede sul vagone, impedendo la chiusura automatica delle porte. Anche l’altra metà del mio corpo così, ha potuto seguirmi sulla metro. Forse sarebbe stato meglio se l’avessi lasciata indietro, almeno lei: non sarei finito tutto intero in questo incubo. Sono…